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TG Treviso
Notizie di venerdì 3 febbraio 2012 |
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INCIDENTE MORTALE A MOTTA DI LIVENZA |
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Uno schianto terribile, la lancia delta esce fuori strada, e finisce con il muso direttamente dentro il fossato, e non c’è scampo per Valerio Ros, 80 enne di Noventa di Piave che è morto questa mattina sul colpo. Seduta accanto a lui la moglie, Neda, 74 anni per lei l’urto è stato violentissimo e sta lottando tra la vita e la morte. Ancora non sono chiare le cause dell’incidente, l’automobile è uscita autonomamente fuori strada, forse a causa di un malore dell’uomo . Siamo in via Redigole, a Malintrada di Motta di Livenza, al confine con Gorgo al Monticano . una strada stretta e piena di curve, e costeggiata da due piccoli fossati, in soli due km di asfalto ci sono due mazzi di fiori attaccati ad altrettanti alberi, segno che altre due vite sono state spezzate prorpio qui. Dall’uscita di strada l’urto è violento, il muso della macchina è completamente divelto, l’asse spostato. Da treviso è partito subito l’elisoccorso, ora la moglie di Ros è ricoverata al Ca’ Foncello in condizioni disperate.
Carambola spettacolare invece nel pomeriggio in Via Feltrina a Montebelluna dove però la prontezza di riflessi dell’autista di questo camion ha evitato il peggio. Stava viaggiando in direzione Feltre quando improvvisamente diretta a Treviso gli viene addosso, con due sterzate finisce prima contro il guardrail e poi contro altre due automobili per finire la sua corsa contro un cancello. Nessun ferito grave, per i rilievi sul posto la Polstrada a ei carabinieri di montebelluna
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APPROVATA LA PROGETTAZIONE PER IL TRAFORO DI SANT' AUGUSTA |
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Progettazione conclusa e approvata dall’Anas entro agosto, cantiere aperto tra settembre e ottobre. Prosegue il suo cammino l’iter del primo stralcio di costruzione del traforo di S. Augusta, a Vittorio Veneto, tra La Sega e Rindola. Presentata in municipio la ditta alla quale l’Anas ha consegnato i lavori al Consorzio emiliano Eureca, che promette di dare lavoro anche a ditte e manovalanza del posto.
Un centinaio gli uomini che dovrebbero lavorare intorno a questo intervento. Quasi tre anni la durata del cantiere del primo stralcio.
Un iter, quello del primo stralcio, sulla cui strada potrebbero però mettersi i due ricorsi al Tar ancora pendenti.
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I FILMATI INCASTRANO I DUE MALVIVENTI CHE HANNO AGGREDITO IN CASA ANZIANA DI PREGANZIOL |
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Avevano cenato in un ristorante di Mestre, dove probabilmente hanno pianificato il colpo, i due ladri che poi sono entrati sabato notte nell’abitazione di un’anziana di 69 anni di Preganziol, svegliandola e mettendole a soqquadro l’appartamento. I due malviventi, che le hanno stretto al collo una coperta, sono poi fuggiti con gioielli per 80mila euro. I carabinieri ne hanno ricostruito gli spostamenti prima del colpo: si tratterebbe di un italiano e di uno straniero, immortalati dai filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. I due avrebbero lasciato diverse tracce, anche biologiche, già inviate al Ris di Parma.
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DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO PER LA MABER DI VILLORBA |
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E ora l’economia, con una notizia non certo positiva, la dichiarazione di fallimento e quindi l’imminente chiusura della Maber di Villorba, l’azienda specializzata in impianti elettrici ed illuminazione, salita alle cronache negli ultimi anni non solo per molti interventi realizzati a Treviso e in provincia, ma anche per aver ottenuto commesse in tutto il mondo, da Cuba al Kazakistan al Kosovo Molte delle quali non pagate, purtroppo, tanto che l’azienda avrebbe accumulato debiti per 7 milioni di euro, a fronte però di crediti addirittura di 13. 80 ora i dipendenti che rischiano di restare senza un posto di lavoro.
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DICHIARAZIONE D'AMORE DA RECORD A VITTORIO VENETO |
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Una dichiarazione d’amore da record, non c’è che dire. E’ quella che in queste ore è davvero sotto gli occhi di tutti a Vittorio Veneto, dove un’anonima innamorata ha fatto affiggere un manifesto di sei metri per tre alle mura dello stadio comunale Barison, in via Celante. Un luogo, forse, in cui la giovane era certa che il suo innamorato l’avrebbe visto. Andrea Ti amo, si legge a caratteri cubitali sul manifesto, che i passanti in queste ore si soffermano a guardare con curiosità. E a leggere, visto che la dichiarazione è accompagnata da una romantica poesia. “Vorrei essere il raggio di sole che ogni giorno ti viene a svegliare per farti respirare e farti vivere di me, vorrei essere la prima stella che ogni sera vedi brillare perché così i tuoi occhi sanno che ti guardo e che sono sempre con te”. Inutile dire che in città l’enorme manifesto ha scatenato la curiosità: chi sarà, si chiedono tutti, l’innamorata che è arrivata a tanto per dichiarare il suo amore a questo Andrea? A Vittorio Veneto, non è la prima volta che giovani spasimanti ricorrono a scritte sui muri o sui marciapiedi per esprimere i loro sentimenti. In questo caso, almeno, nessun imbrattamento. Di certo, con i suoi 18 metri quadrati, il ti amo recapitato ad Andrea ha stabilito un piccolo grande primato.
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DIVERSE LE RICHIESTE DI AIUTO ALLA CROCE ROSSA |
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Sono coppie di giovani con bambini piccoli, sono extracomunitari che prima arrivano soli e poi portano i compagni, sono anziani che ocnoscono queste donne da una vita. Chiedono legna, bombole , coperte; ma anche vestiti. Lo fanno da una vita questi angeli della croce rossa di Treviso e ci raccontano che il freddo ha portato tante tantissime perosne a bussare alla loro porta. Questo è il loro piccolo ripostiglio in cui hanno ricavato una dispensa dove tenere generi alimentari, questo l’armadio in cui ogni cosa è divisa per genere e taglia.
I. Tutto è calcolato nei minimi dettagli, il registro delle richieste, l’accordo con un supermercato di preganziol, il legame stretto con il comune e l’assessorato ai servizi sociali
Servirebbe più spazio, le richieste con il freddo sono aumentate, loro ci sono sono qui in Via lancenigo, non offrono solo assitenza, anche un parola per chi avrebbe bisogno di ricominciare
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NOTIZIE DI CRONACA DALLA MARCA |
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Paese
SI INFURIA E SPUNTA UNA PISTOLA
Ha trovato il furgone di un’azienda di consegne parcheggiato nel suo vialetto ed è andato su tutte le furie, prendendo a calci e pugni il mezzo, causando danni per mille euro. Non contento, ha insultato l’autista, una donna di 43 anni, arrivando a minacciarla con una pistola che aveva con sé. L’episodio ieri poco dopo mezzogiorno a Paese, protagonista un pregiudicato di 41 anni del posto, denunciato dai carabinieri per minaccia e danneggiamento. I militari, ricevuta la denuncia della donna, hanno trovato il 41enne in possesso di una scacciacani, che è stata sequestrata.
Spresiano
TIRAPUGNI IN TASCA, STUDENTE DENUNCIATO
Controllato dai carabinieri in stazione a Spresiano, aveva in tasca un tirapugni un 15enne macedone di Conegliano, studente. Il minorenne si era mostrato nervoso davanti ai militari, che gli avevano chiesto i documenti. A un controllo più accurato, è risultato avere con sé il tirapugni: Pratico le arti marziali, lo tengo per legittima difesa, si è giustificato il 15enne, che è stato denunciato.
Treviso-Mogliano
CONTROMANO E UBRIACO, ARTIGIANO NEI GUAI
Controlli sulle strade dei carabinieri. Un artigiano di Casale di 50 anni che procedeva contromano lungo via Roma, a due passi dalla stazione, è stato fermato ieri sera intorno alle 23.30. Sottoposto all’alcoltest, aveva nel sangue un tasso di 1.91, contro lo 0.50 consentito dalla legge. Per lui denuncia e confisca del furgone.
Preganziol
FUGGE AL CONTROLLO: IL FURGONE ERA RUBATO
Quando la volante si è avvicinata per un controllo, invece di scendere dal furgone, l’ha messo in moto, accelerando contro la pattuglia. Gli agenti hanno chiamato rinforzi, dando vita a un breve inseguimento. E’ accaduto nella notte intorno alle 1.30 a San Trovaso: il furgone sostava lungo una laterale di via Franchetti. Alla vista della polizia il conducente è fuggito, ma non riuscendo a seminare gli agenti, è sceso scappando a piedi e dileguandosi. Il motivo è stato subito chiaro: il mezzo, di proprietà della ditta Ometto Arredamenti, era stato rubato lo scorso 28 gennaio.
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ARRESTATO 26 ENNE DI VITTORIO VENETO PER DETENZIONE DI MARIJUANA |
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Un 26enne di Vittorio Veneto è stato arrestato ieri sera dai carabinieri: in garage, nascondeva quasi mezzo chilo di marijuana essiccata, suddivisa in vari involucri, tre bilancini di precisione e 270 euro in contanti, guadagnati, secondo i militari, spacciando. Il giovane, disoccupato, è finito in manette e ora si trova agli arresti domiciliari. I carabinieri, impegnati a contrastare il fenomeno dello spaccio tra i giovanissimi, sono riusciti a incastrarlo dopo lunghi appostamenti serali e notturni.
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