CONDANNA PER EVASIONE TASSA DI SOGGGIORNO: «FINITO IL TEMPO DEI FURBETTI»

  • venerdì 10 maggio 2019

La prima condanna 2 anni e 6 mesi di reclusione per un' albergatrice 59enne che non ha versato la tassa di soggiorno al Comune, vuole essere la dimostrazione che si fa sul serio. L'accusa per la donna è di peculato: avrebbe intascato 179.628 euro. «Denaro pubblico di spettanza del Comune di Venezia», si legge nel capo d'imputazione. Non solo. Per non aver versato la tassa di soggiorno per ben trentasei mesi, lo scorso novembre la 59enne era stata condannata dalla Corte dei Conti a risarcire il Comune con 73.500 euro per un debito iniziale che superava i 91mila euro, poi sceso col pagamento di un acconto da parte dell'imprenditrice che ora dovrà fare i conti anche con la condanna per peculato. I tempi dei furbetti, ribadisce l'assesore Mar sono finiti.