CADE DALLE SCALE DURANTE TRASPORTO: INDAGATI DUE SOCCORRITORI

  • mercoledì 20 marzo 2019

E' caduta dalla barella, ha sbattuto la testa ed è deceduta dopo 5 giorni all'ospedale all'angelo. Vittima una 78enne di Tessera che viveva col figlio e la nipote. Ad un certo punto ha sentito forti dolori tanto da richiedere l’intervento dell’ambulanza. Nonostante pesasse 120 chili, e la nipote avesse detto che poteva utilizzare la pedana di cui si servivano abitualmente, uno degli addetti avrebbe ha deciso di far scendere la carrozzina per i gradini che collegano il piano rialzato dove si trova l’appartamento al piano terra. Poi la caduta. Il tutto sotto gli occhi della nipote, del figlio e di un’altra donna che scendeva le scale in quel momento. Dopo la sua morte i familiari si sono rivolti a uno studio legale per avere giustizia. Il Pm ha disposto l’autopsia. La Procura di Venezia ha aperto un procedimento per omicidio colposo iscrivendo nel registro degli indagati, un 69enne di Quarto d’Altino e un 27enne di Mestre, i due soccorritori in servizio sull’autolettiga. Nel frattempo l'Azienda sanitaria ha replicato: il soccorso a domicilio è stato garantito da Croce Verde, ente che opera con i suoi mezzi e il suo personale in convenzione con l’Azienda sanitaria. Su quanto accaduto durante l’intervento nell’abitazione, l’Azienda sanitaria ha subito chiesto al Direttore del Suem118 di avviare una verifica chiedendo a Croce Verde una relazione completa, per accertare ogni aspetto delle operazioni di soccorso. Quanto al collegamento, ipotizzato dai familiari, tra l’episodio a domicilio e il decesso avvenuto cinque giorni dopo, si attende l’esito dell’autopsia e delle indagini degli organi competenti.