RIFIUTI STOCCATI IN CAPANNONE: SCONGIURATO RISCHIO INCENDIO

  • martedì 19 marzo 2019

C'erano seicento balle di rifiuti legate con il fil di ferro, peso stimato 900 tonnellate, stoccate in questo capannone dismesso da anni nella zona industriale di Asigliano. 3000 metri quadri, un leasing che la ditta non aveva riscattato, il capannone è di proprietà di un istituto bancario. A notare le porte semiaperte, i militari della Guardia di Finanza di Noventa Vicentina nel corso dei loro controlli sul territorio. Indubbia la provenienza di quei rifiuti. Il dubbio è che il capannone possa essere finito in mano alla criminalità organizzata campana a caccia di edifici semiabbandonati al Nord che sarebbero poi destinati a essere dati alle fiamme. Ai primi di ottobre il sequestro, con la quasi contemporanea emissione di un'ordinanza da parte del sindaco di bonifica e svuotamento del capannone. Rifiuti di vario tipo: materiale plastico, tessile, rifiuti solidi urbani. Proprio in queste ore al via lo svuotamento del capannone. Ma le indagini continuano. Non è il primo caso in provincia di Vicenza. A fine ottobre, un capannone era stato individuato e sequestrato a Gambellara.