SINDACATI E REGIONE PER UN'AMPIA ALLEANZA CONTRO LA MAFIA IN VENETO

  • martedì 19 marzo 2019

Da sole non bastano il lavoro della magistratura e neanche le iniziative della politica, per contrastare il pericolo di infiltrazioni mafiose in Veneto occorre anche la mobilitazione della società civile e della nostra classe imprenditoriale. Dall'incontro a Venezia tra il presidente della Regione Luca Zaia e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Veneto parte un progetto di controffensiva alla criminalità organizzata. Dunque ci si avvia alla rapida creazione di un tavolo sull’attività mafiosa in Veneto, un fenomeno per il quale bisogna creare rapidamente gli anticorpi. Non si esclude neanche l’idea di un osservatorio o di un commissario regionale antimafia ma non si può prescindere da un lavoro di natura culturale. Sul fronte della infiltrazioni dei casalesi in Veneto Orientale sono state rese note le motivazioni per le quali il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione del sindaco dimissionario di Eraclea Mirco Mestre. Il sindaco non poteva non sapere chi fosse Luciano Donadio e quindi da chi arrivassero i voti decisivi alla sua elezione, anche alla luce della sua professione di avvocato, esercitata peraltro anche per Doandio seppure in ambito civile.