PENSIONATI PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA

  • lunedì 18 marzo 2019

In un Paese in cui il potere d'acquisto dei lavoratori e dei pensionati cala continuamente, mentre la popolazione continua a invecchiare, occorre guardare al futuro, pensando che in Veneto il numero di chi ha più di 65 anni continua a aumentare: oggi sono un milione e 100mila, il 18% in più negli ultimi dieci anni. E così 700 pensionati si sono trovati a Vicenza, per lanciare una mobilitazione a livello nazionale. Chiedono che le loro pensioni vengano finalmente rivalutate, perchè sono ormai vent'anni che perdono progressivamente il loro potere d'acquisto. Come conseguenza le cifre prelevate non si recupereranno più. Cifre piccole forse, ma moltiplicate per 13 mensilità e 3 anni fanno un bel gruzzoletto. Guardando le pensioni venete, gli assegni medi nel settore privato sono di 929 euro lordi, che scendono a 665 per le donne. Ma 7 pensioni su 10 sono inferiori ai 750 euro lordi. E poi c'è che entra in ospedale per curarsi, viene guarito, ma esce dalle strutture sanitarie non più autosufficiente. A Vicenza l'invecchiamento aumenta, è una provincia industrializzata con molti anziani. Gli ultraottantenni sono più di 336mila, di cui circa 217mila donne. Un tema caldo è quello della sicurezza. A maggio si torna in piazza manifestare, per chiedere pensioni adeguate che non perdano valore col tempo, e meno tasse per pensionati e lavoratori. E di investire in abitazioni, città e trasporti più accessibili e sicuri per anziani e bambini.