PROCESSO UCCISIONE MAURO GUERRA: IL TSO ERA "ILLEGITTIMO"

  • sabato 16 marzo 2019

Omicidio Guerra: depositate le motivazioni della sentenza di assoluzione del carabiniere Marco Pegoraro, che sparò a Mauro Guerra, ferendolo a morte, nelle campagne di Carmignano di S.Urbano nella Bassa padovana il 29 luglio del 2015. Secondo il giudice Raffaele Belvederi l'azione del carabiniere fu giustificata dal fatto che temesse per la vita del collega che aveva ammanettato il 32enne Guerra e contro il quale il giovane si era rivoltato con violenza. Ma al tempo stesso il magistrato evidenzia come i carabinieri quel pomeriggio avessero attuato un trattamento non autorizzato, anzi scrive "del tutto illegittimo". "Guerra continua il giudice ha inteso difendersi verso quella che lui percepiva essere una indebita compromissione della sua libertà personale. E' da ritenere che la somministrazione di un tranquillante, l'inseguimento per i campi, nonché i tentativi di immobilizzazione della persona offesa, siano state condotte del tutto arbitrarie ed illegittime". I legali dei familiari di Guerra, Fabio Pinelli e Alberto Berardi si chiedono se quindi sia non solo condivisibile, ma addirittura accettabile, una sentenza di assoluzione. Mauro Guerra doveva essere assistito, se del caso curato, non braccato e poi ucciso, hanno detto. Assumeremo tutte le iniziative necessarie, in tutte le sedi deputate, perché la sua famiglia riceva giustizia".