IL SALUTO AD ANDREA, TRA LACRIME E FORZA

  • sabato 16 marzo 2019

Tanta musica, tanta commozione, tanto dolore, tanta forza nell'intensa cerimonia alla chiesa di Sant'Eusebio, sulle colline di Bassano, dove si è voluto salutare in maniera corale Andrea Bizzotto. C'erano tutti i suoi amici, c'erano i suoi genitori, i suoi parenti, tutte le persone che hanno conosciuto e voluto bene a questo uomo colpito dalla malattia, che lo ha strappato alla vita a soli 33 anni. Soprattutto c'erano loro, la moglie Maria e la figlioletta Giulia Grace. Quella bimba cui Andrea ha voluto dedicare il suo libro dal titolo buffo storia di un maldestro in bicicletta, dove si è voluto raccontare alla sua creatura. Una creatura cui è stato accanto troppo poco tempo, ma che gli ha regalato mesi di immensa gioia Quella gioia che Andrea, bassanese, nato a Cittadella, l'ingegnere musicista, amante della cucina che si era trasferito in Germania dove aveva conosciuto la sua Maria, comunicava come un respiro. Un respiro caldo che ora, per chi lo amava, è difficile non sentire più accanto. Una consapevolezza che ha dato a Maria il coraggio di continuare ad amare la vita, invitando tutti a seguire il suo esempio. fede, serenità, gioia che, seppur nel dolore, hanno contagiato tutti i presenti, in un canto liberatorio, una delle canzoni che più amava questo papà, marito, figlio, fratello, amico, semplice conoscente. Che più amava, in una parola, Andrea.