AMMINISTRATIVE, I DIVERSI METODI DEI DUE SCHIERAMENTI

  • martedì 12 marzo 2019

Tutto definito per i blocchi di partenza delle elezioni amministrative a Bassano? C'è in realtà ancora tempo per capire se ci saranno altre liste a lottare per la conquista di poltrone in consiglio comunale. Ad esempio se i Cinquestelle manterranno un profilo basso e sceglieranno di non partecipare, o se tenteranno di conservare l'unico posto raccolto alla scorsa tornata. Tutto da vedere se ci sarà ancora spazio, teoricamente possibile, per formazioni indipendenti e aggregazioni tattiche di vario genere. Di sicuro per ora sappiamo che la parte del leone lo faranno il centrodestra con Elena Pavan e il centrosinistra con Angelo Vernillo. La differenza di metodo nella scelta tra i due candidati appare notevole, e per un certo verso anche sorprendente. Se infatti l'avvocato Pavan, esponente della Lega, appare come scalta più che logica, dato l'evidente strapotere che i leghisti hanno in questo periodo storico nella coalizione nei confronti degli alleati, lo stesso non si può dire per il campo opposto. Il PD, che resta comunque il punto di riferimento del centrosinistra, non ha infatti espresso un suo candidato, come sarebbe stato logico aspettarsi anche dopo il buon successo delle primarie nazionali, a livello di partecipazione. Insomma, una macchina incerottata quanto si vuole ma ancora in movimento. No, il PD ha fatto un passo indietro, abdicando ad una sua possibile scelta di fronte a un candidato centrista, una scelta per lo meno curiosa, quasi anti-identitaria, in nome di un ecumenismo trasversale i cui risultati si vedranno poi nelle urne. In un periodo in cui le scelte-simbolo sono più importanti di qualsiasi programma ci si chiede quali criteri abbiamo mosso questa politica.