MAMME NO PFAS UN VIDEO PER SENSIBILIZZARE L'EUROPA

  • sabato 15 dicembre 2018

Sono solo alcune delle 30 testimonianze di mamme, famiglie, coppie, persone vittime dai inquinamento da pfas della zona Rossa. Messaggi di sensibilizzazione indirizzati ai ministri dell'Unione Europea affinché l'Europa difronte a quello che in molti già definiscono disastro ambientale non si giri dall'altra parte. E da Bruxelles arriva già una risposta. A darla è l'Autorità europea per la sicurezza alimentare. In uno studio sui rischi dei Pfas per la salute certifica di fatto che le sostanze perfluroalchiliche se sono presenti nell'acqua e nel cibo fanno male e spiegandone le conseguenze ma questo le tante famiglie della zona rossa lo sanno già e da tempo stanno lanciando l'allarme Studio che era atteso dalla Regione Veneto per poter interpretare gli esiti delle analisi sugli alimenti pronte ormai da mesi ed ora finalmente si potranno trarre le debite conseguenze sulla qualità dei cibi che sono prodotti nella zona rossa. L'altro fronte in questa travagliata vicenda è quello dei lavoratori della Miteni, l'azienda di Trissino finita nel ciclone per l'inquinamento da Pfas. Dall'oggi al domani l'azienda aveva annunciato il fallimento e il licenziamento dei 121 lavoratori di oggi la notizia del raggiunto accordo al Mise (ministero dello Sviluppo Economico) a Roma cion la firma della cassa integrazione guadagni straordinari per un anno che di fatto blocca immediatamente i licenziamenti. 12 mesi di tempo, di respiro per lavorare sul fronte della formazione e del ricollocamento dei lavoratori anche se rimangono aperti temi importanti come la salute e l'ambiente.