LA LAMPADA DELLA PACE ARRIVA A MONTE BERICO

  • sabato 27 ottobre 2018

E' l'alzabandiera in Piazza dei Signori a dare il via a una mattinata destinata a diventare storica per la città. Nel cuore di Vicenza, prima di partire nel solenne corteo, la lampada della pace dopo un lungo viaggio durato quattro anni e dopo aver toccato la terra sacra dei quattro ossari della provincia, del Pasubio, di Cima Grappa, a Tonezza del Cimone e Asiago, parte per il suo ultimo viaggio. A spalla, da giovani cittadini, coetanei forse di quanti un secolo fa morivano sulle cime coperte in questo sabato dalle nuvole, la lampada viene portata a Monte Berico. Ai piedi della salita, il passaggio. Sono i bersaglieri a scortare gli ultimi metri, la lampada sulle fedeli spalle degli alpini, che entrano nel Piazzale della Vittoria accompagnati anche dai muli (5,41). Il silenzio, il ricordo, l'emozione. Sono le massime autorità civili ad accogliere l'arrivo. Il sindaco Rucco, il ministro Erika Stefani, il presidente della regione Ciambetti e della provincia Franco. Tra gli ospiti anche il principe Emanuele Filiberto di Savoia. Tanti sindaci, tanti cittadini. A portare onore ai caduti, sono i rappresentanti delle istituzioni. La Grande Guerra è memoria, la giornata odierna un inno alla pace, come ricorda durante la Messa Solenne, il vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol. Al termine, inizia l'ultimo viaggio della lampada che entra nel santuario e viene posizionata. A scortarla il presidente del comitato Lampada della Pace E' poi il ministro Erika Stefani a scoprire il bassorilievo commemorativo. Ci sono cinque colombe, i continenti, e agli angoli, stilizzati, i quattro ossari. Tanti i soldati che un secolo fa affidarono prima della battaglia la loro vita e la loro anima a Maria. La fiamma della loro fede continuerà ad ardere in questo simbolo di pace.