NOTO PITTORE INGLESE DIPINGE SOTTO LE PROCURATIE: I VIGILI LO ALLONTANANO

  • martedì 28 agosto 2018

Stava facendo lo stesso domenica scorsa con tavolozza e pennelli sotto le procuratie. Ma l'artista è stato fatto allontanre da un intervento dei vigili. L'episodio è stato reso noto da un cittadino con un post su facebook che in poche ore ha registrato 200 condivisioni. Lui da cinquant'anni si legge sul social con sole, pioggia neve, nebbia e acqua alta dipinge meravigliosamente la nostra Venezia: domenica,due solerti vigili lo hanno fatto allontanare da dove da sempre dipinge, Vergogna. Chiedo scusa a nome di Venezia". Tra i commenti quello del gruppo 25 aprile "Siamo davvero sicuri che siano queste le priorità di una città allo sbando come Venezia? - Scrive in una nota il portavoce, Marco Gasparinetti -. Se la politica deve dare indicazioni sulle priorità da seguire e legiferare in materia è evidente che la scarsa conoscenza della realtà cittadina sta creando situazioni ingovernabili. Per questo, manifestiamo la solidarietà a Ken Howard". Immediata la replica del comune di Venezia: "L’intervento è stato corretto, se non fossimo intervenuti ci sarebbero state comunque proteste - dice la polizia Municipale -. Bastava avesse chiesto i permessi". «Le regole ci sono e valgono per tutti. Spiace per l'accaduto ma al signor Howard vorremmo far sapere che se ci informa del suo arrivo, anche in anticipo, gli faremo trovare un permesso temporaneo per dipingere e gli spiegheremo quali sono le regole che vigono in piazza San Marco».L'assessore al turismo Paolo Mar assieme al capo di gabinetto del sindaco, Morris Ceron, portano la voce dell'amministrazione comunale dopo aver sentito il comandante Marco Agostini, ieri impegnato. «Il signor Howard era sotto le Procuratie con il cavalletto e i vigili lo hanno invitato ad andarsene perché senza permessi. Non lo hanno identificato e non ci sono state sanzioni di alcun tipo. Se un pittore, noto o meno, fa una richiesta di permesso temporaneo per dipingere non ci sono affatto problemi, sono i benvenuti», precisa Ceron. Ma il capo di gabinetto difende dalle critiche, piovute via social quando la disavventura toccata al noto pittore inglese è stata resa pubblica dalla moglie e dagli amici veneziani. «In passato non era stato fermato? Le regole ci sono oggi. In piazza ci sono guardians e otto vigili che fanno il loro lavoro, che è quello di far rispettare da tutti le regole previste dal regolamento. I pittori della piazza hanno una concessione diversa, lunga, ma ripeto: un pittore che chiede un permesso non se lo vede negare», dice Ceron. La Mar conferma: «Non si può dipingere in piazza senza un permesso.