“NO PFAS” SPEDITE 120 RACCOMANDATE ALLA MITENI

  • venerdì 25 agosto 2017

C'è voluta tutta l'estate ma le mamme dell'associazione “No Pfas zona rossa” di Lonigo ci sono riuscite con loro anche quelle di altri 10 comuni interessati da Brendola a Alonte, da Cologna Veneta a Montagnana a Noventa Vicentina , passando per Sarego e così via. Un'estate per scrivere e raccogliere 120 raccomandate che sono state spedite alla Miteni come ci racconta al telefono Michela Piccoli dell'associazione 4 i tipi di raccomandate inviate con allegato le analisi di un figlio, con le analisi di due figli, quella con allegate le analisi dei pozzi e ancora una per patema d'animo o danno psicologico morale. Non è stato semplice per loro destreggiarsi tra la vita di tutti i giorni, gli avvocati, l'ansia per i propri figli costretti al lavaggio del sangue che peraltro temono e' quello loro chiedono l'abbassamento dei valori nell'acqua per il resto dicono la loro battaglia ha portato ancora a troppo poco, hanno ottenuto che il sindaco di Lonigo ha messo nelle scuole i bottiglioni d'acqua, fa il controllo degli alimenti e che l'azienda che produce i pasti utilizzi i filtri a carboni attivi. Ma si combatte con l'ansia, si deve controllare cosa si mangia e beve fare la spesa è diventato un incubo, sapere che il proprio figlio deve fare il lavaggio del sangue non fa dormire la notte Ognitanto si pensa di mollare andare via cambiare zona, ma c'è ancora molto da fare in lavorazione un esposto da presentare alla magistratura di Vicenza, per il primo di ottobre, con una colletta genitori e associazioni, porteranno a Lonigo l'avvocato che ha fatto causa in America alla Dupont, e poi c'è la grande manifestazione dell'8 di ottobre.