BERLATO SUI LUPI: “CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI”

  • sabato 1 aprile 2017

Attenti al lupo: sull’altopiano le vittime del branco si moltiplicano. Una vera e propria mattanza testimoniata da queste foto, scattate dai nostri telespettatori. Ecco quello che resta di cervi, cani, mufloni sbranati dai lupi. L’ultima vittima è un’asina, aggredita a pochi metri dalla casa di un allevatore di Asiago. Il problema è che i lupi sono sempre più spavaldi, si avvicinano ai centri abitati, alle stalle, e adesso è in pericolo la fragile economia montana. In effetti gli allevatori, quest’anno, sono pronti ad abbandonare gli alpeggi. I risarcimenti, ridotti alle sole vittime ritrovate, sono risibili in confronto al danno di tutto il comparto. Purtroppo con demagogia salottiera gli animalisti di città, quelli “a senso unico” che difendono i carnefici e non le prede, si ergono a difesa dell’indifendibile, come se ci fossero animali di serie a e animali di serie b. In effetti se il lupo fa il lupo, anche il bestiame allevato ha diritto di essere tutelato, tanto più che sulla vacca e sulla pecora si fonda un’economia ed una tradizione rurale che va sostenuta. Chi manterrà la montagna se si spopola? Quali saranno le conseguenze se verranno abbandonati gli alpeggi? Chi, come l’assessore Pan parla di falsi allarmismi e disinformazione, vada a dirglielo alle famiglie ed agli allevatori dell’Altopiano. Per aprire gli occhi bisogna davvero aspettare che dopo l’asina tocchi ad un uomo incontrare i lupi?